Metodi di cottura: fried rice

Gli italiani sono famosi per ottimi risotti, ma il resto del mondo il riso lo mangia fritto! Calmi, per fritto non si intende quello che immaginate voi, ma fried rice, preparato con la tecnica dello “stir-fried”: riso già cotto e ripassato in una wok con tutti gli ingredienti che uno vuole.
In linea di massima viene fatto con il riso del giorno prima, perché è un po’ un piatto povero che permette di riutilizzare gli avanzi e creare piatti magnifici.
Preparare il riso fritto è molto semplice, in teoria, ma farlo bene servono un minimo di conoscenze.

E così in rete, tra le mille ricette di fried rice, ho trovato 5 consigli per prepararlo alla perfezione. A darli è la foodblogger di The asian grandmothers cookbook che dopo anni di esperimenti confessa di preparare un fried rice molto buono, grazie ai seguenti trucchi.

  1. Usare riso cotto il giorno prima e freddo. Questo permette al riso di incollarsi leggermente rendendo però più facile poi sgranarlo in padella e saltarlo alla perfezione, evitando un riso colloso e morbido.
  2. Usare un riso dal chicco medio o lungo, non certo quello glutinoso da sushi. È un altro dei trucchi per evitare che sia tutto troppo appiccicato
  3. Usare una wok (o una padella larga) caldissima e la giusta quantità di olio. Questi due elementi permettono al fried rice di non attaccarsi.
  4. Usare la padella più grande che avete e non riempirla di ingredienti. Il fried rice non può essere preparato in grandi quantità: la cosa migliore è preparare al massimo un paio di porzioni. Volendo si possono cuocere i singoli ingredienti separatamente per poi mischiarli insieme in una ciotolona.
  5. Non esagerare con il condimento, di solito salsa di soia o salsa di ostriche, perché troppo salsa rischia di ammorbidire troppo il riso.

[Foto credits:avlxyz ]

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